>> martedì Settembre 8, 2015

AL CONCERTO PER CELEBRARE I 100 ANNI DI WOODY GUTHRIE: CHE BELLO POTER DIRE "IO C'ERO"

Concerto AICHUna serata fredda e ventosa, meteorologicamente parlando, quella del 17 maggio a Cantu’, ma straordinaria e caldissima di emozioni, musicalmente parlando, per il concerto dedicato al centenario di Woody Guthrie, figura leggendaria del folk americano, nato appunto nel 1912 a Okemah (Oklahoma) e morto in un letto di ospedale a New York nel 1967, a soli 55 anni, a causa della Corea di Huntington. Dall’impegno di sua moglie Majorie Guthrie a combattere quella malattia rara è nata la nostra associazione.
Una serata unica e irrepetibile con un  pubblico interessato e conoscitore che si è lasciato coinvolgere ed emozionare dalla musica di Woody.
Il concerto, tenutosi al Teatro San Teodoro di Cantu’ (CO) e intitolato ‘This Train is bound for Glory’, ha voluto celebrare i 100 anni di Woody Guthrie con la sua musica e con le sue canzoni interpretate per l’occasiChiara Zuccato al concerto AICHone da artisti eccezionali come Andrea Parodi (il primo e unico italiano in cartellone al Woody Guthrie Folk Festival di Oklahoma), Joel Rafael (uno dei più autorevoli songwriters americani, chiamato come ospite fisso e membro onorario del Woody Fest) e la storica band marchigiana The Gang (forte il loro impegno politico e sociale: il loro ultimo disco  intitolato La Rossa Primavera ha come filo conduttore i canti della Resistenza). Il pubblico è stato accolto nel migliore spirito on the road di Woody, con un esibizione dei Beans (locale Popolar String Band) nel suggestivo cortile del teatro. Mentre si esibivano tutti questi straordinari artisti, sul palcoscenico venivano proiettate immagini inedite, concesse direttamente dagli archivi, di Woody Guthrie e della sua mitica chitarra e la musica ti entrava nell’anima in un crescendo tale che, verso mezzanotte a fine serata, tutti insieme, artisti e pubblico, in piedi per la jam session in una spontanea standing oovation, si è cantato quello che è considerato un vero e proprio secondo inno americano, This Land is your Land, scritto da Woody, il cui ritornello dice:

Concerto per AICH
 
 

Questa terra è la tua terra, questa terra è la mia terra
dalla California fino all’isola di New York,
dalla foresta di sequoie, fino alla corrente del golfo,
questa terra è stata creata per te e per me.

Il concerto, presentato dal giornalista musicale Alessio Brunialti, è stato patrocinato dalla nostra associazione (Aich milano Onlus), per sensibilizzare e informare il pubblico su questa rara malattia che gli ha tolto la vita e che resta ancora oggi troppo poco conosciuta.