>> sabato novembre 14, 2020

La malattia di Huntington nella cultura pop delle serie tv – parte 2

Grazie anche ai vostri contributi continua il viaggio nel tempo per per cercare tutte le volte che si è parlato di Huntington all’interno delle più popolari serie tv.

Dopo I Diavoli, la celebre serie Dr. House, ER, e Everwood si torna a  tempi  più  recenti con Private Practice e Scrubs, nell’episodio finale dell’ottava stagione.

Nel   primo,  il   tema  centrale  è  quello  della  maternità  e  della possibilità di trasmettere la malattia ai propri figli.  La storia ruota infatti intorno al personaggio di Angie sta cercando di convincere il marito che non desidera avere una famiglia; arriva perfino a fargli credere di essere sterile. Per questo chiede ai medici di mentire per lei e di raccontare al marito che lei non può avere figli, mentre lei continuerà a utilizzare un anticoncezionale. I medici si dimostrano molto preoccupati dalla scelta della paziente di mentire al marito su un argomento così importante.

Uno dei dottori di “Scrubs”, invece, diagnostica l’Huntington a una donna di 70 anni che presenta una tardiva manifestazione dei sintomi. Il genetista, JD, fa di tutto per far comprendere alla paziente la malattia, senza dimenticare la situazione del figlio di lei, che ha il rischio di ereditarla. Dopo averci pensato a lungo quest’ultimo decide di non sottoporsi al test genetico e di non sapere, quindi, se ha ereditato o meno il gene mutato dalla madre, e i medici rispettano la sua volontà.

Anche nella celebre serie TV “Senza Traccia” e in particolare nell’episodio “Oltre lo sguardo” della terza stagione, viene citata la malattia di Huntington. Infatti la puntata si conclude con la rivelazione che la sparizione della ragazza che il team di Malone stava disperatamente cercando era in realtà stato organizzato a puntino per permettere alla ragazza di  ritornare a vivere con la sua famiglia Gipsy dalla quale era stata precedentemente allontanata. La ragazza aveva preso questa decisione proprio perché aveva scoperto di avere ereditato dalla nonna la malattia di Huntington e aveva deciso di trascorrere il tempo rimanente con i suoi genitori.

Troviamo un breve accenno alla malattia di Huntington persino in una serie del 2015 “Revenge” nella quale uno dei protagonisti scopre, dopo essere svenuto durante un dibattito politico, di avere ereditato questa condizione genetica.

E ancora, in “Breaking Bad”, una delle serie tv più viste di tutti i tempi, il celebre protagonista Walter White condivide con suo figlio il ricordo del padre, affetto dall’Huntington e racconta come la madre, terrorizzata dalla possibilità gli avesse subito fatto fare un test.

In quest’ultimo caso, se da un lato l’errore sulla possibilità di effettuare il test genetico su un minorenne, si può definire grossolano, dall’altro il racconto traumatico di Walt della malattia del padre mette in luce l’impatto dell’Huntington sui figli che crescono accanto alla malattia dei propri genitori.

Ma la lista non è ancora finita: troviamo un accenno della malattia anche nella nota serie tv “L’amore e la vita – Call the Midwife”, che racconta la storia un gruppo di levatrici nel quartiere povero East End di Londra negli anni cinquanta e sessanta. Ad una donna incinta in una puntata della serie, infatti, è stata diagnosticata la malattia di Huntington che è degenerata al punto tale da non permetterle più di badare ai suoi figli.

Da ultimo citiamo la serie di Amazon Prime “ZeroZeroZero”, tratta dall’omonimo romanzo di Roberto  Saviano,  Chris  Lynwood  è  affetto  dalla malattia di Huntington. Lo show rivela che la madre del ragazzo è morta proprio a causa della malattia.

E infine,  come ci è stato segnalato da alcuni di voi, in The Rookie-identità violate in onda su in questo periodo su Rai 2, uno dei poliziotti scopre che la sua ragazza è affetta da Huntington.

È  stata  una  lunga  ricerca,  ma  se  dovessimo  esserci  persi  qualcosa,  non  esitate  a  scriverci all’indirizzo segreteria@huntington-onlus.it con oggetto “suggerimenti serie tv”.