SECONDO NOME: HUNTINGTON… oltre la mostra!

Una sfida complessa ed emozionante, che ha portato a risposte mai scontate. I designer hanno infatti riflettuto su implicazioni psicologiche e pratiche del vivere, su una diversità che, con sfumature diverse, ognuno di noi può sperimentare nel corso della vita. I progetti rispettano così le necessità della malattia, ma parlano di gesti, di emozioni, di delusioni, di paure, di speranze e di sfide universali. Un tratto caratteristico di tutti i progetti presentati è certamente la loro ampia intelligibilità: il design è stato chiamato a immaginare prodotti pensati per i malati, ma utilizzabili da tutti”.

Dal 4 al 14 dicembre 2018, Huntington Onlus tornerà a Torino con il progetto Huntington & Design: in collaborazione con la Camera di Commercio, verrà infatti proposto presso Palazzo Birago un allestimento di Secondo nome: Huntington dedicato ai primi prodotti realizzati da alcune aziende.

Il racconto dei famigliari – principali se non spesso unici caregiver – che quotidianamente convivono con l’Huntington all’interno delle stanze di casa è diventato prima progetto per mano di affermati designer del panorama italiano, poi prototipo grazie ai fablab milanesi che hanno aderito all’iniziativa, oggi “prodotti per tutti”, come Duo. In salute e in malattia di Ghigos, Handle for you di Claudio Larcher, Comfort di Lorenzo Damiani e aTuttoCuore di Alessandro Guerriero.

La Mostra verrà inaugurata il 3 dicembre alle ore 17.00, a seguito del Convegno “Design per tutti, con tutti. Un diritto, un valore sociale, un’opportunità economica” dove interverrà il Presidente Claudio Mustacchi con Claudio Germak – Politecnico di Torino; Carlo Boccazzi – Hackability; Marco Zappalorto – Nesta Italia; Cristian Campagnaro – Politecnico di Torino; Daniela Bosia, Cristina Azzolino, Angela Lacirignola – Politecnico di Torino. Leggi il programma.

Se da un lato, infatti, l’importanza della mostra Secondo nome: Huntington risiede nell’azione di comunicazione e sensibilizzazione rispetto ad una malattia ancora oggi poco conosciuta, nella possibilità di avvicinare malati e famigliari troppo spesso appesantiti anche da una condizione di solitudine e isolamento, dall’altro, Huntington Onlus ha fortemente voluto che fossero creati i primi esemplari di prodotti in grado di inserirsi opportunamente al mercato, salvaguardando la loro natura, la loro origine.

Abbiamo immaginato che fosse importante, per quelle famiglie che hanno scelto di condividere le loro storie, di donarle ai designer, contribuendo alla creazione di questi oggetti con quel sapere esperienziale che solo coloro che si confrontano con l’Huntington in un intreccio generazionale di cura reciproca possono conoscere, vedere le proprie parole concretizzarsi in degli oggetti acquistabili, per rendere la propria casa più bella e allo stesso tempo funzionale come il decorso della malattia impone. Per loro, e per coloro che, grazie alla mostra, hanno preso coraggio e si sono avvicinati a noi, siamo arrivati a tutto questo”.

Claudio Mustacchi – Presidente Huntington Onlus

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Dal lunedì al venerdì, ore 9.00 – 17.00

Ingresso libero

sabato e domenica chiuso